Alla luce dell’accelerazione della trasformazione digitale e dell’aumento degli acquisti online negli ultimi anni, con 376 voti a favore, 111 contrari e 107 astenuti, il Parlamento europeo si è espresso favorevolmente, con un testo non vincolante, alla volontà di rimozione dei blocchi geografici, il cosiddetto “geoblocking”, per i servizi di streaming incentrati su film, serie tv e la trasmissione di eventi sportivi in diretta.
VALUTARE L’IMPATTO PER IL SETTORE AUDIOVISIVO
Le attuali norme in vigore consentono ai consumatori di fare acquisti online e di accedere ai servizi oltre confine senza molte restrizioni, ma i deputati affermano che devono essere applicate pienamente e che è necessario eliminare le barriere rimanenti.
Per l’inclusione del settore audiovisivo, tuttavia, bisogna prima valutarne l’impatto che potrebbe anche comportare una perdita importante in termini di ricavi, contenuti, diversità, canali di distribuzione e, soprattutto, potrebbe portare a un aumento dei prezzi per i consumatori. In pratica, l’apertura del mercato digitale, come effetto negativo, potrebbe portare a dei costi maggiori per gli abbonamenti.
