Parallelamente agli annunci dei primi laptop dotati di processori Raptor Lake Refresh in versione mobile, tra le novità di un CES 2024 che si prospetta decisamente ricco, Intel ha finalmente presentato con dovizia di particolari i cinque modelli della serie, pensati per offrire potenza bruta e frequenze elevate come le controparti desktop.
Ben diversi, quindi, dai processori Intel Core non Ultra serie U che sono sempre basati su architettura Raptor Lake Refresh – e sono quindi sprovvisti di unità dedicata all’intelligenza artificiale e della nuova GPU Intel Arc a differenza dei processori Meteor Lake – ma sono pensati per ridurre al minimo i consumi.
I MODELLI MOBILE INTEL DI 14A GENERAZIONE
La 14a generazione di processori Intel, l’ultima a usare la vecchia nomenclatura, guarda ai laptop da gioco ad alta potenza e, come anticipato, conta cinque modelli. Si va dall’Intel Core i5-14450Hx, il meno potente della serie con 6 P-Core e 4 E-Core, e si arriva all’Intel Core i9-14900HX, il top di gamma che come il corrispettivo per desktop mette in campo ben 8 P-Core e 16 E-Core.
Tra le caratteristiche comuni a tutti i modelli troviamo la connettività Wi-Fi 6E, un consumo base di 55 W, un TDP in boost di 157 W, le frequenze sbloccate, la GPU integrata UHD Graphics 770, 16 linee PCIe 5.0, 20 linee PCIe 4.0 e 12 linee PCIe 3.0. Nell’immagine qui sopra trovate le specifiche nel dettaglio.
INTEL CORE SERIE U
I processori Intel Core, lo abbiamo già detto, condividono il cambio di nomenclatura con i modelli Intel Core Ultra, ma sono basati sulla precedente architettura Raptor Lake Refresh. Di conseguenza non godono delle novità dell’architettura Meteor Lake a partire dall’unità dedicata all’intelligenza artificiale. Inoltre non dispongono di linee PCIe 5.0.
Non mancano invece il supporto per il Wi-Fi 7, la connettività Thunderbolt e la compatibilità con diverse memorie. Possono infatti essere abbinati alle DDR4 a 3200 MHz, alle LPDDR4x a 4267 MHz, alle DDR5 a 5200 MHz e alle LPDDR5/x a 6400 MHz nel caso dei due modelli di punta e alle LPDDR5/x a 5200 MHz nel caso dell’Intel Core 3 100U. Il tutto a fronte di un consumo base di 15 W e di un TPD in boost di 55 W.
