Il lancio del lander Peregrine di Astrobotic ha segnato un importante traguardo nel settore aerospaziale, rappresentando il volo inaugurale del potente razzo Vulcan Centaur, destinato a diventare il cavallo di battaglia di United Launch Alliance (ULA). Ha anche inaugurato l’inizio di una nuova era dell’esplorazione lunare privata, con numerose aziende che si contendono l’istituzione di una presenza commerciale sulla superficie lunare.
Purtroppo il lander ha subito una grave perdita di carburante poco dopo il lancio e ciò rende improbabile che il lander possa raggiungere la sua destinazione prevista sulla luna. Se Peregrine dovesse comunque riuscire ad atterrare con successo il prossimo mese, diventerebbe la prima navicella spaziale americana a raggiungere la superficie lunare dai tempi dell’Apollo 17 nel 1972. Purtroppo le probabilità che ciò avvenga sono piuttosto scarse.
Progettata per trasportare un carico utile di strumenti scientifici della NASA, tra cui un rilevatore di radiazioni e spettrometri alla ricerca di ghiaccio d’acqua sotterraneo, la missione di Peregrine era destinata a spianare la strada a future spedizioni umane sulla luna nell’ambito del programma Artemis della NASA. Gli esperimenti dell’agenzia spaziale non sono gli unici carichi utili che Peregrine avrebbe dovuto portare sulla luna. Il lander trasporta anche le prime sonde lunari del Messico e una capsula commemorativa della compagnia di sepoltura spaziale Celestis.
