Alla conferenza sul software libero SFSCON è emerso quanto il controllo reale delle infrastrutture digitali dipenda dalla possibilità di ispezionare, comprendere e mantenere nel tempo i sistemi. Senza tecnologie aperte, verificabili e modificabili, qualsiasi regolazione rischia di essere un esercizio teorico che non affronta le vulnerabilità strutturali, né consente interventi concreti
Per avere sovranità digitale, all’Europa non basta regolare le tecnologie. Ecco perché deve riprendere la strada dell’open source

