Meta vuole fare chiarezza una volta per tutte sulla tipologia di contenuti pubblicati sui suoi servizi social, pertanto ha in progetto una serie di provvedimenti nei confronti di tutto ciò che è stato generato dall’intelligenza artificiale. Lo ha affermato Nick Clegg, presidente degli affari globali di Meta, durante una recente intervista. L’azienda di Zuckerberg sta per iniziare a contrassegnare con watermark le foto create con l’AI generativa su Instagram, Threads e Facebook, ma non è tutto. Sono previste punizioni per gli utenti che non rivelano la creazione di video o audio realistici mediante l’AI.
I contenuti creati con l’intelligenza artificiale diventano sempre più difficili da distinguere dalla realtà, pertanto Meta sta sviluppando strumenti per rilevare i media, anche nel caso in cui i metadati siano stati alterati per nascondere l’utilizzo di questa tecnologia. Come primo step, Meta applicherà un watermark “Creato con l’AI” alle immagini realizzate con il suo generatore Imagine AI, e farà la stessa cosa con le foto generate con strumenti di Google, OpenAI, Microsoft, Adobe, Midjourney e Shutterstock.
L’azienda ritiene che il settore sia in ritardo nello sviluppo di standard per identificare video e audio generati con IA, ma ci saranno novità anche da questo punto di vista, molto negative in alcuni casi. Per i video e gli audio realistici creati con l’AI e pubblicati a scopo di inganno politico, Meta adotterà misure severe, che potrebbero includere avvertimenti o la rimozione del contenuto.
