La notizia che la nuova Panda elettrica sarà prodotta presso lo stabilimento di Stellantis in Serbia ha riacceso le preoccupazioni sul futuro della fabbrica di Pomigliano dove viene costruito l’attuale modello endotermico. Già in passato, i sindacati si erano detti preoccupati del futuro dei dipendenti della fabbrica italiana quando emerse la volontà del Gruppo automobilistico di portare la produzione del modello elettrico all’estero.
NESSUN CAMBIAMENTO
Dopo l’annuncio che la Panda elettrica non sarà prodotta in Italia, Stellantis ha voluto subito ribadire che l’attuale modello endotermico continuerà ad essere costruito a Pomigliano. Inoltre, a quanto pare, i due modelli non entreranno in competizione tra loro visto che quello elettrico avrà un posizionamento ben differente da quello attuale. Inoltre, la Panda diventerà una famiglia di vetture, un po’ come lo è oggi la 500.
Riteniamo che l’attuale modello di Fiat Panda soddisfi appieno le esigenze di mobilità di un’ampia fascia di utenti, soprattutto italiani per questo motivo, non la consideriamo in concorrenza con il modello che vedrà la luce in Serbia, che sarà su un’altra piattaforma e posizionato in modo diverso dall’attuale in quanto la Panda sta diventando una famiglia, come lo è per 500. Per questo motivo, se l’evoluzione normativa e le condizioni competitive dello stabilimento di Pomigliano lo consentiranno, è nostra intenzione continuare il suo ciclo di vita e quindi sostenere lo stabilimento fino all’arrivo del nuovo ciclo di modelli.
