Humane, la start-up che ha realizzato AI Pin, ha annunciato il taglio del 4% del personale. La CEO Bethany Bongiorno non vuole parlare espressamente di licenziamenti, quanto piuttosto di una separazione che rientra in “un più ampio aggiornamento della nostra struttura organizzativa man mano che la nostra azienda si evolve“. Una decisione difficile resasi necessaria per prepararsi al meglio ad una crescita continua.
La società sta assumendo da una parte e tagliando dall’altra, servono nuove competenze e prospettive specie nel campo dell’intelligenza artificiale per lo sviluppo di applicazioni e per la creazione di una piattaforma multimodale. Una riduzione dei costi nata dunque dall’esigenza di ottimizzare la forza lavoro e di “ri-tarare” le competenze interne in vista dell’inizio di una nuova fase. A breve infatti partiranno le vendite di AI Pin, l’innovativo dispositivo anti-smartphone presentato lo scorso novembre.
AI Pin è un dispositivo a se stante, nel senso che non richiede alcuno smartphone per funzionare. Anzi, nasce proprio con l’intento di andare oltre lo smartphone, sostituendolo in tutto e per tutto grazie al contributo dell’intelligenza artificiale. Fisicamente è un piccolo oggetto dotato di clip magnetica, processore Snapdragon, fotocamera e sensori di profondità e movimento. C’è uno speaker “personic” integrato, manca invece il display sostituito in parte dal controllo vocale e in parte da una luce laser che proietta sulla mano dell’utente informazioni come una chiamata o un messaggio. A tutto il resto pensa l’AI, capace di leggere le mail al posto nostro o tradurre testo e scegliere la nostra musica preferita.
