“All’inizio del progetto r1 ci siamo detti che saremmo stati felici se il giorno del lancio ne avessimo venduti 500″ si legge in un post su X di rabbit. Quella previsione, anzi quella speranza, era completamente fuori tara: al day one di rabbit r1 ne sono stati venduti 20 volte tanto, 10mila invece dei 500 di cui si sarebbero accontentati volentieri. Così è partita una nuova ondata di preordini, ma le seconde 10mila unità hanno fatto sold out in nemmeno due giorni.
Adesso siamo alla terza, e se ne volete uno conviene esser svelti perché il terzo lotto di r1 potrebbe finire in quattro e quattr’otto come i precedenti, e non è detto che dopo il terzo saranno aperti i preordini per un quarto lotto. Rabbit r1 è un piccolo concentrato di tecnologia con display touch da 2,88 pollici che promette, grazie all’intelligenza artificiale, di fare al posto nostro qualsiasi cosa per la quale serva passare da un’app.
Il sistema operativo di r1, rabbit OS, è il primo OS creato su Large Action Model (LAM), modello di base proprietario di Rabbit in grado di dedurre e modellare azioni umane su interfacce dei computer apprendendo le intenzioni ed il comportamento degli utenti quando usano specifiche app, quindi imitarle ed eseguirle in modo affidabile e rapido – ha spiegato il CEO di rabbit al CES 2024, dove r1 è stato presentato.
