Diverse voci autorevoli si sono aggiunte alle critiche del sistema escogitato da Apple per permettere negozi e browser di terze parti su iOS. Era partito Tim Sweeney, amministratore delegato di Epic Games e una delle parti più coinvolte nella questione viste le molteplici cause in tutto il mondo relative al ban di Fortnite, con alcuni commenti e reazioni a caldo, e ora, dopo essersi presi qualche giorno di tempo per leggere e assimilare bene tutto il regolamento, intervengono Daniel Ek, CEO di Spotify, Sarah Bond, presidente della divisione gaming di Microsoft, e il portavoce di Mozilla Damiano DeMonte. Prima di entrare nel dettaglio, giusto qualche frase estratta dalle dichiarazioni di tutti per farsi un’idea del mood generale:
“Apple si è comportata male per anni, ma questo rappresenta un nuovo punto basso, perfino per loro.” – Daniel Ek
“Il nuovo regolamento di Apple è un passo nella direzione sbagliata.” – Sarah Bond
“La proposta di Apple manca l’obiettivo di offrire ai consumatori alternative a Safari praticabili perché rende estremamente complicato il lavoro degli sviluppatori terzi.” – Damiano DeMonte
We believe constructive conversations drive change and progress towards open platforms and greater competition. Apple’s new policy is a step in the wrong direction. We hope they listen to feedback on their proposed plan and work towards a more inclusive future for all. https://t.co/mDRI5KPJf6
— BondSarahBond (@BondSarah_Bond) January 29, 2024
Se Sarah Bond si limita a commentare il tweet di Daniel Ek, l’amministratore delegato di Spotify ha molto di più da dire attraverso il blog ufficiale della piattaforma di streaming. E non risparmia parole molto dure contro la società di Cupertino: “Mascherandolo da ottemperanza e concessioni, Apple ha presentato un nuovo piano che è una completa e totale farsa. In sostanza, la vecchia tassa è stata resa inaccettabile dal DMA, quindi ne hanno creata una nuova mascherata da conformità alla legge. Fin dall’inizio, Apple è stata chiara sul fatto di non apprezzare l’idea di rispettare il DMA. Quindi ha formulato un’alternativa indesiderabile allo status quo. Ecco perché molti degli sviluppatori più apprezzati non potranno mai sceglierla”.
