Si chiama Humane AI Pin, si aggancia ai vestiti come una spilla e proietta le informazioni sul palmo della mano

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Si chiama Humane AI Pin, si aggancia ai vestiti come una spilla e proietta le informazioni sul palmo della mano

Sta già diventando una sequenza di culto quella che vede l’attore Barry Keoghan ballare nudo sulle note della celebre hit dei primi anni Duemila
Honor ha ufficializzato in Cina X50 Pro, dopo le recenti indiscrezioni la società è passata direttamente ai fatti saltando, almeno al momento, le presentazioni. X50 Pro infatti non è presente sul portale cinese mentre c’è sullo shop ufficiale, anche se non si può ancora acquistare. Non il massimo per qualche appassionato orientale, quanto basta invece a noi per conoscerlo in attesa di capire se nei prossimi mesi Honor lo porterà da queste parti.
Si tratta di un prodotto reso interessante dal SoC, lo Snapdragon 8+ Gen 1 che ormai ha qualche anno sulle spalle ma che è funzionale a tenere basso il prezzo, rendendo X50 Pro un’opzione più che valida per chi cerca un dispositivo ancora scattante a cifre contenute. Certo, i compromessi tecnici da accettare non mancano, vedi la sola fotocamera posteriore (sarebbero due, ma l’altra è da appena 2 megapixel…) o l’audio mono.
Ma il prezzo aiuta a dare un senso alla formula scelta da Honor, e non solo il prezzo. La batteria è vicina ai 6.000 mAh, la dotazione di memorie non è da sottovalutare e c’è un sistema di raffreddamento a camera di vapore per il SoC che avvantaggia chi dovesse scegliere un X50 Pro per giocare in mobilità con una certa frequenza. Abbiamo citato più volte il prezzo, che è interessante: 2.799 yuan di listino in Cina, equivalenti al tasso di cambio attuale a poco più di 350 euro.
Il recente annuncio dell’apertura del primo stabilimento italiano di AEHRA in Abruzzo rappresenta un momento importante per il settore automobilistico italiano. Questa mossa non solo segna il primo impianto di proprietà della start-up milanese, ma si pone anche come un importante investimento nel settore delle auto elettriche in Italia.
La scelta di ubicare la fabbrica a Mosciano Sant’Angelo (provincia di Teramo), nel cuore del distretto abruzzese del carbonio, evidenzia una strategia focalizzata sulla sostenibilità e sull’innovazione tecnologica.
Con un investimento di 540 milioni di euro, la casa automobilistica prevede di destinare una parte significativa di questi fondi (circa 60 milioni) alla realizzazione del sito. La rimanente cifra sarà impiegata nell’acquisizione di linee produttive all’avanguardia, non solo per l’impianto di Mosciano Sant’Angelo, ma anche per i partner coinvolti nel progetto.
Il frontman dei Black Sabbath non è in formissima ma neanche defunto, eppure un video su YouTube ne ha annunciato la scomparsa. La replica della vittima è esilarante

Da Gartner a Deloitte ecco cosa prevedono per l’anno prossimo i maggiori osservatori di “cose tecnologiche”.
Nelle scorse ore i colleghi di Windows Central hanno pubblicato una serie di indiscrezioni e anticipazioni sulla gamma Surface 2024: le premesse sono interessanti perché negli scorsi mesi abbiamo visto diversi segnali potenzialmente negativi, come la dipartita dello storico boss Panos Panay e la riduzione del portfolio prodotti. Microsoft ha detto pubblicamente che il brand continuerà, ma è difficile darle più di tanto peso – lo stesso era stato detto su Windows Phone/Mobile pochi mesi prima della sua terminazione, tanto per fare un esempio; tuttavia, le informazioni raccolte dalla fonte dimostrano che, almeno per ora, Redmond intende quantomeno provarci.
Microsoft punterà molto sull’intelligenza artificiale, come prevedibile, e sui processori con architettura ARM. Ci saranno aggiornamenti significativi a Surface Pro e a Surface Laptop, che nel 2023 non hanno ricevuto nemmeno degli “spec bump” come è successo ad altri prodotti più economici. Per la prima volta, entrambi i dispositivi saranno disponibili sia con gli ultimissimi chip Intel (14° generazione) sia con quelli di Qualcomm (Snapdragon X). Ciò significa che ogni variante disporrà di un coprocessore AI, o NPU (Neural Processing Unit).
Il focus di Microsoft è tuttavia sulle varianti ARM, che vengono definite internamente CADMUS PC (al momento non è chiaro cosa significhi l’acronimo). Saranno sviluppati espressamente per la prossima versione di Windows, il cui nome in codice è Hudson Valley ma che non si sa ancora se ufficialmente si chiamerà Windows 12, e sfrutteranno la maggior parte delle esperienze AI che la società sta sviluppando. I CADMUS PC saranno direttamente concorrenti dei Mac con processori Apple M, specialmente dal punto di vista di sicurezza, prestazioni e autonomia.
L’ennesima figura apicale dell’organico lascia Apple per abbracciare la proposta di un grande ex dell’azienda di Cupertino, Jony Ive. È Tang Tan, vice presidente del team Product Design di iPhone e Apple Watch. Secondo il giornalista di Bloomberg Mark Gurman che segue da vicino le vicende di Apple, Tan lascerà il suo attuale incarico a febbraio per entrare a far parte di LoveFrom, ma già in questi giorni le sue mansioni sarebbero state redistribuite all’interno dell’azienda.
Il progetto che avrebbe entusiasmato Tan al punto da rinunciare al suo incarico di vertice a Cupertino, secondo la narrazione di Gurman, è quello che vede coinvolti sia Jony Ive attraverso LoveFrom che il grande capo di OpenAI Sam Altman. Secondo indiscrezioni del Financial Times i due avrebbero unito forze ed energie (i soldi, 1 miliardo di dollari, li avrebbe messi Softbank) per sviluppare quello che viene definito “l’iPhone dell’intelligenza artificiale”. L’intenzione sarebbe quella di realizzare uno smartphone capace di mettere a frutto la tecnologia di OpenAI proponendola all’utente in modo naturale, come fece nel 2007 il primo iPhone che rivoltò il settore come un calzino grazie schermo touch e una logica di funzionamento dall’intuitività fino ad allora sconosciuta.
Nella Apple della prima parte del nuovo millennio c’era anche Jony Ive, le competenze di un altro uomo di vertice di Cupertino qual è Tan potranno senz’altro tornare utili al prodotto che ha immaginato con Altman. A settembre il progetto sarebbe stato in fase embrionale, l’ingaggio di Tan può essere interpretato come il segnale che i lavori vanno avanti e che l’idea inizia ad evolvere. Le fonti di Bloomberg hanno raccontato che Tan sarà a capo del team di ingegneri hardware che lavorano al progetto.
Samsung ha da poco iniziato a introdurre la sua app ufficiale Phone su PC Windows, una soluzione che mira a colmare il divario tra le esperienze mobili e desktop, rendendo facilmente accessibili funzionalità chiave degli smartphone Galaxy dai propri PC.
Samsung Phone è ora disponibile per il download su Microsoft Windows Store nei primi mercati, dai quali purtroppo l’Italia è al momento esclusa. A quanto pare pesa 357,8 MB e richiede un PC con Windows 10 e versioni successive. La descrizione menziona anche il supporto ai nuovi Galaxy Book4, che arriveranno a gennaio 2024, sembra inoltre che il software sia limitato all’utilizzo con i soli dispositivi Galaxy.
Come funziona? L’app porterà caratteristiche di continuità simili a quelle offerte da Apple per iPhone e Mac, pertanto gli utenti potranno inviare messaggi e chiamare utilizzando il laptop quando è accoppiato con smartphone e tablet compatibili. Potremo quindi visualizzare le medesime notifiche pop-up per le chiamate in arrivo, a cui potremo rispondere o rifiutare, nonché inviare messaggi di testo.
Il Mercedes-AMG G 63 Cabriolet di Refined Marques riesce a fondere lusso e prestazioni e incarna l’essenza della Stella di Stoccarda. Questo veicolo esclusivo, limitato a soli 20 esemplari, ha un prezzo di partenza di 1,2 milioni di euro, un salto significativo rispetto al prezzo base di un G 63 pari a 196.010,02 euro in Italia.
L’idea di questa creazione unica è nata dalla richiesta fatta da un bambino di cinque anni al padre, proprietario di un Classe G Cabrio, che desiderava un Brabus G700 con capote in tessuto e una portiera più piccola, adatta a lui. Contrariamente a quanto molti genitori avrebbero risposto, questo desiderio si è trasformato in realtà.
Oltre ad essere un veicolo di lusso, l’AMG G 63 è anche un concentrato di potenza e tecnologia. Sotto il cofano c’è un motore V8 biturbo da 4 litri capace di erogare una potenza di 585 CV e una coppia massima di 850 Nm. Scatta da 0 a 100 km/h in soli 4,5 secondi e raggiunge una velocità massima di 220 km/h (limitata elettronicamente).