Microsoft e il Pacific Northwest National Laboratory (PNNL) potrebbero essere vicini a un punto di una svolta sull’uso del litio nelle batterie, che in futuro potrebbe diminuire fino al 70%. Gli scienziati hanno sfruttato l’intelligenza artificiale per identificare potenziali materiali che possano sostituirlo.
Come noto, il litio è incline agli incendi e il suo processo di estrazione ha implicazioni negative sull’ambiente poiché richiede molta acqua ed energia. Lavorando insieme, Microsoft e il Pacific Northwest National Laboratory (PNNL) avrebbero già fatto passi da gigante nel trovare un’alternativa. A quanto pare il materiale più promettente preso in esame presenta meno rischi poiché è un elettrolita allo stato solido, il che significa essenzialmente che le probabilità che scoppi un incendio si abbasserebbero drasticamente. Secondo le prime proiezioni, il materiale aiuterà a ridurre drasticamente l’uso del litio nelle batterie.
Sebbene questa scoperta sia un’incredibile impresa, c’è ancora molto lavoro da fare e ci sono ancora dei limiti noti da superare. Vale la pena notare, infatti, che gli elettroliti liquidi sono molto più efficienti nella conduzione di energia rispetto agli elettroliti solidi, pertanto a possibili vantaggi si affiancano svantaggi che andranno risolti.
