È probabile che Apple renda disponibile il Vision Pro fuori dagli USA già prima della WWDC24, la conferenza annuale per sviluppatori che tradizionalmente si tiene a inizio giugno. Apple vorrebbe condividere all’evento delle novità su visionOS, il sistema operativo del visore, e sarebbe meglio farlo davanti a sviluppatori non solo americani che hanno già avuto la possibilità di familiarizzare con Vision Pro.
La notizia è di Ming-Chi Kuo, tra gli analisti che conoscono meglio le dinamiche e le intenzioni dell’azienda di Cupertino. Ma per far sì che il visore sia disponibile altrove prima della WWDC24, spiega Kuo, devono verificarsi alcune condizioni:
la produzione (al momento molto limitata, si parla di appena 80mila unità disponibili per gli USA) deve tenere i ritmi necessari a garantire scorte sufficienti a tenere i ritmi di vendita negli Apple Store americani e in quelli di altri Paesi
devono essere apportate i correttivi al processo di vendita che dovessero emergere negli USA, che in tal senso saranno un banco di prova importante per gli altri mercati
non devono esserci imprevisti o lungaggini nell’adattamento degli algoritmi di Vision Pro alle normative degli altri mercati di arrivo.
Viste da un’altra prospettiva, queste condizioni sono allo stesso tempo le ragioni che hanno suggerito ad Apple di rivolgersi prima ai clienti americani e solo in seguito a quelli di altri Paesi, che oggi peraltro non sappiamo quali saranno. Qualcuno si sarà chiesto se eventualmente il mercato italiano è tra quelli in pole position per la commercializzazione, la verità è che per il momento non sappiamo nulla. Rumor parlano di Cina, Canada e Regno Unito per il dopo USA, possibile che entro fine mese le intenzioni di Apple siano più chiare.
