Dall’analisi di 7 milioni di Cv da parte di Livecareer emerge che nel 2025 la metà è senza interruzione di carriera, almeno un terzo, ne presenta una, un dato in crescita rispetto al 2022

PROFESSIONISTI PER IL LAVORO NELL'ERA DIGITALE

Dall’analisi di 7 milioni di Cv da parte di Livecareer emerge che nel 2025 la metà è senza interruzione di carriera, almeno un terzo, ne presenta una, un dato in crescita rispetto al 2022

Acciaierie d’Italia spinge per chiudere l’accordo sulla cassa integrazione straordinaria, che l’azienda qualche giorno fa ha chiesto in aumento rispetto all’attuale, portandola a 4.450 unità nel gruppo, delle quali 3.803…

Al primo posto la svedese Castra AB, al secondo l’austriaca willhaben internet service GmbH & Co KG e al terzo la società italiana. Il ceo di Gptw Italia Zollo: «Nel nostro Paese ascolto e supporto ai collaboratori ancora non sono una priorità, ma abbiamo diverse realtà virtuose»

Sul podio dei beneficiari la Lombardia, seguono Emilia-Romagna e Veneto

Secondo una ricerca di Intoo la metà dei lavoratori però pensa che i capi manchino di empatia nel comunicare un piano di esodi e l’80% sottovaluta il disingaggio tra chi resta e l’impatto reputazionale

La società ha realizzato 5 corsi di base on demand su digitale ed economia che verranno distribuiti attraverso la rete della catena di elettronica ed elettrodomestici in tutta Italia

Dalle tutele crescenti alla prescrizione dei crediti, cambi di rotta e incertezze alimentano le liti

Il gruppo ha presentato con Unareti il Centro di Formazione della Technical Academy che ha già formato 1.500 persone. Investiti 1,5 milioni di euro, in futuro formerà 1.200 persone all’anno

In due anni 13mila bancari hanno partecipato al programma Rendere visibile l’invisibile per fare sì che ognuno possa esprimere il proprio talento. Presentata la Carta etica e il piano per rendere accessibili a tutti il 93% delle filiali, la app e tutti i servizi alla clientela

Il settore è destinato a una forte crescita in prospettiva: a pensare al benessere sono infatti soprattutto Millennials e Generazione Z che entro il 2034 saranno l’80% della forza lavoro