A distanza di una settimana dal lancio internazionale, OnePlus annuncia la partnership con Qualcomm. La collaborazione tra le due aziende non ha riguardato solo il SoC, il più recente e potente della gamma del colosso americano, lo Snapdragon 8 Gen 3. OnePlus ha lavorato sulle tecnologie di Qualcomm per adattarle alla propria idea di performance: così è nata CPU-Vitalization di 12, che nasce sulla base di Game Quick Touch 2.0 ed è una sorta di riedizione in salsa OnePlus della tecnologia di Qualcomm.
Grazie a CPU-Vitalization, OnePlus sfrutta la “pianificazione aritmetica avanzata a livello di sistema” ed “esamina la microarchitettura del chip” per far sì che lo Snapdragon 8 Gen 3 possa esprimersi al meglio, così da massimizzarne le prestazioni e le doti in termini di efficienza, quindi di autonomia con i mAh (5.400, non pochi) a disposizione: “Collaborando con Qualcomm Technologies per implementare soluzioni L3/MPAM e ottimizzare l’algoritmo EAS (Energy Aware Scheduling), OnePlus ha notevolmente potenziato l’utilizzo della CPU, estendendo la durata della batteria di OnePlus 12 di fino a 30 minuti supplementari”, spiega l’azienda.
I progettisti cinesi hanno lavorato per ottenere un OnePlus 12 che riuscisse a trarre il massimo dall’hardware e dalle tecnologie a disposizione in ottica gaming. L’operazione ha garantito un frame rate più stabile e di ridurre le occasioni in cui lo smartphone non recepisce il tocco dell’utente sul display a causa dei cali improvvisi di frame nei giochi ad alta intensità. Inoltre OnePlus ha lavorato al fianco di Qualcomm per offrire capacità di calcolo AI on device superiori: “Ciò include l’ottimizzazione dell’allocazione della larghezza di banda del System on a Chip (SoC), effetti di ritocco intelligenti per immagini memorizzate localmente, abilitazione di modelli linguistici generativi di intelligenza artificiale e molte altre innovazioni”, spiega l’azienda.
